DirectStorage 1.5 llega a los juegos indie: adiós a las pantallas de carga

by Redazione
DirectStorage 1.5 llega a los juegos indie: adiós a las pantallas de carga

DirectStorage 1.5 sta finalmente arrivando dove nessuno se lo aspettava, cioè nel mondo dei giochi indie. Per anni questa tecnologia è rimasta legata alle grandi aziende e alle produzioni AAA con budget enormi, quindi associarla a titoli più piccoli o con uno sviluppo meno ambizioso sembrava semplicemente fuori portata. Le cose però stanno cambiando, e in fretta.

I motori grafici più leggeri hanno cominciato a sfruttare la velocità degli SSD NVMe per far sparire le schermate di caricamento anche in progetti che non sono tripla A. Il risultato è un catalogo che si allarga, con esperienze molto più fluide, quasi senza interruzioni, e con giochi indie che di colpo sembrano avere una marcia in più. La descompresión por GPU ci mette del suo, alleggerendo il carico e rendendo tutto più scorrevole anche su macchine non proprio potenti.

Come gli SSD NVMe stanno cambiando lo sviluppo dei giochi indie

Per anni uno dei grandi limiti degli studi piccoli è stato proprio il tempo di caricamento. E non parliamo solo di qualche secondo in più o in meno. Il problema vero era quello che quei tempi ti costringevano a fare all’interno del design del gioco. Mondi spezzettati, cambi di zona che rompevano il ritmo, piccoli trucchi per mascherare le attese. Roba diventata ormai abitudine per necessità.

Con l’arrivo degli SSD NVMe questa faccenda pesa molto meno. La velocità con cui i dati si spostano fa sì che texture, scenari ed elementi del mondo si carichino praticamente al volo, senza che il giocatore se ne accorga, anche con un computer poco prestante. E per gli studi indie qui si apre una porta interessante davvero, perché finalmente possono immaginare mondi più connessi e naturali senza doversi preoccupare di dove infilare una schermata di caricamento.

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La cosa più curiosa è che non serve un budget enorme per iniziare a sfruttarlo. Tanti motori attuali si stanno già adattando per gestire meglio lo streaming dei dati, e questo permette anche a team ridotti di ottenere quella sensazione di continuità che prima era quasi esclusiva dei grandi studi.

Un modo diverso di pensare al design

Alla fine non è solo questione di far caricare tutto più in fretta. È che questo cambia parecchio il modo in cui un gioco viene costruito. Quando smetti di preoccuparti delle pause, cominci a ragionare in termini di esperienze più continue, di mondi che non si interrompono ogni due minuti, di giochi che semplicemente scorrono meglio.

Ed è esattamente qui che gli SSD NVMe stanno iniziando a fare la differenza sul serio, soprattutto nel panorama indie. La combinazione con DirectStorage e con la descompresión por GPU sta ridisegnando le regole di un settore che fino a poco tempo fa doveva accontentarsi degli avanzi tecnologici delle grandi produzioni.

Fuente
Imagen: hardzone.es

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