Hisense A10 arriva con una trovata che potrebbe sistemare uno dei limiti più fastidiosi dei telefoni con schermo a inchiostro elettronico. Chi ama leggere su questi dispositivi lo sa bene: sono perfetti per gli occhi, ma quando serve guardare un video o scorrere le foto la festa finisce subito. La casa cinese ha pensato a un rimedio semplice, quasi banale, eppure geniale. Un magnete.
Il mercato dei telefoni pensati per la disconnessione sta vivendo una piccola rinascita. Modelli come il Light Flip, pieghevole e senza social, o il nostalgico Commodore dimostrano che c’è una nicchia disposta a pagare per dispositivi che tagliano le distrazioni. Il problema è che questi cosiddetti dumbphones costringono a rinunciare a funzioni che molti considerano ormai indispensabili. I telefoni a inchiostro elettronico si sono sempre proposti come lo strumento ideale per i lettori, ma con un difetto quasi insanabile: la riproduzione multimediale.
Un design modulare con schermo e-ink e un pannello LCD magnetico
L’azienda ha svelato i dettagli sui social cinesi. Il frontale è dominato da uno schermo principale a inchiostro elettronico da 6,13 pollici, gestito da un chip T2000 TCON che ottimizza la frequenza di aggiornamento e riduce al minimo il fastidioso effetto ghosting tipico di questi pannelli. Fin qui niente di rivoluzionario.
La vera novità sta nell’approccio modulare. Invece di integrare due schermi, A10 permette di agganciare magneticamente un secondo pannello LCD sul retro. Questo pannello, come prevedibile, si venderà a parte, così lo compra solo chi ha davvero bisogno di quell’extra per guardare foto, usare app social o riprodurre video. Per passare da uno schermo all’altro ci sono tre modi: un tasto fisico laterale chiamato Ink Smart Key, un accesso nelle impostazioni rapide o un pulsante fluttuante nell’interfaccia Android. I magneti servono anche come aggancio per la ricarica wireless, compatibile con basi in stile MagSafe.
Sul fronte prestazioni A10 si affida a un chip Qualcomm da 4 nm, il QCM6690 a otto core. Un SoC che ronza attorno ai 690.000 punti su AnTuTu, quindi niente gaming spinto, ma potenza più che sufficiente per far girare Android 16 senza singhiozzi. Sul versante connettività troviamo 5G, chip NFC, emettitore a infrarossi, registrazione delle chiamate e supporto per clonare le app.
Il lancio in Cina è previsto per il 28 agosto, anche se l’azienda non ha ancora rivelato né il prezzo ufficiale né i piani per il mercato internazionale.
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Imagen: xatakamovil.com
