eSIM, el infierno de cambiarla de móvil que nadie te cuenta

La eSIM brilla en los viajes pero complica el día a día: trasladarla entre móviles sigue siendo más difícil que mover una tarjeta física.

by Denis Dosi
eSIM, el infierno de cambiarla de móvil que nadie te cuenta - eSIM cambiar móvil

La eSIM promette comodità ma nella pratica può trasformarsi in un piccolo incubo, soprattutto quando arriva il momento di spostarla da un telefono all’altro. Dopo aver provato parecchi smartphone, la sensazione è chiara, ci sono due scenari ben distinti e solo uno premia davvero la SIM elettronica. Quello dei viaggi. Lì la eSIM batte la scheda fisica senza discussioni, acquistare un codice QR è più semplice ed economico. Sul numero di tutti i giorni, invece, il discorso cambia parecchio.

Il passaggio dalla SIM fisica alla eSIM è avvenuto con iOS 17.2. Da quel momento è rimasta installata sul telefono personale, un dispositivo cambiato più volte. Con il primo è arrivata una giornata intera di disconnessione, di recente invece c’è stata una bella lotta con l’app e con il telefono per spostare il profilo sul nuovo modello. Il sistema di trasferimento è migliorato, vero, ma è ancora lontano dalla semplicità di muovere un pezzetto di plastica.

Il vero problema, spostare la eSIM da un telefono all’altro

Con la SIM di sempre il gesto è banale, si toglie dal vecchio telefono e si infila nel nuovo. Con la eSIM il sistema propone già il trasferimento durante la configurazione, sia su Android sia su iPhone, anche tra i due mondi. Il punto è che non sempre funziona come dovrebbe. E se si perde quella prima configurazione, dopo non si può più spostare senza passare dall’operatore.

Gli operatori usati sono Movistar e Digi. Sul primo c’è una eSIM, sul secondo una scheda tradizionale. Il codice QR della eSIM di solito permette attivazioni illimitate sul telefono originale, ma non serve per passare a un altro dispositivo qualsiasi. Gli operatori assegnano il codice a un solo telefono, quindi il profilo non si sposta come una SIM di plastica.

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Il percorso è preciso. Prima va eliminata la vecchia eSIM dal telefono dove era installata. Poi si chiede all’operatore un duplicato, in genere inviato subito via posta elettronica. Movistar e O2 permettono di richiederlo dopo la cancellazione, tramite app e con la verifica dell’identità usando le fotocamere. Si apre il QR del duplicato, lo si inquadra con il telefono nuovo e si completa la registrazione in rete, assicurandosi di avere dati e linea attivi.

Senza viaggi, meglio restare sulla scheda fisica

Tutti questi passaggi richiedono come minimo cinque o dieci minuti tra verifiche, attesa del QR e installazione. Cambiare la SIM fisica invece non porta via più di venti secondi, senza app e senza contattare l’assistenza. La scelta ideale resta un telefono con doppia SIM dove la secondaria sia compatibile con eSIM. Avere un piano viaggi ordinando un numero virtuale su piattaforme come Saily o Holafly è una genialata, per viaggiare la eSIM non ha rivali. Per il quotidiano, la scheda fisica resta molto più comoda.

Fuente
Imagen: xatakamovil.com

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