Windows sube de precio: Microsoft encarece las licencias OEM hasta un 10%

by Tecnoandroid
Windows sube de precio: Microsoft encarece las licencias OEM hasta un 10% - licencias OEM Windows

Microsoft ha decidido que era il momento giusto per subir el precio de las licencias de Windows, e la notizia arriva proprio mentre gli utenti stanno già digerendo i rincari su RAM, VRAM, SSD, alcuni processori e persino le schede madri. Un altro colpo, insomma, in un periodo in cui montarsi o comprarsi un PC costa sempre di più.

La cosa curiosa è che il rincaro tocca solo le versioni OEM, cioè quelle che di solito troviamo preinstallate su PC e portatili appena usciti dalla scatola. Il punto però è che queste stesse licenze hanno una domanda altissima anche nel mercato di consumo generale, semplicemente perché costano molto meno rispetto alla versione retail.

Quanto cambia davvero il prezzo

Un esempio chiarisce tutto meglio di mille spiegazioni. Una licenza retail di Windows 11 Home costa intorno ai 145 euro, mentre una licenza OEM dello stesso Windows 11 Home può arrivare a costare meno di 20 euro, a seconda del negozio in cui la si cerca. Quella differenza enorme, unita al fatto che entrambe funzionano allo stesso modo e con lo stesso grado di compatibilità, è ciò che rende la richiesta di licencias OEM così forte nel mercato generale.

A quanto pare, dallo scorso mese di luglio Microsoft ha alzato il prezzo delle licenze OEM di Windows tra il 7% e il 10%. Tradotto in soldoni, i PC e i portatili con Windows preinstallato potrebbero rincarare fino al 5% a partire da questo terzo trimestre dell’anno.

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Chi ci rimette di più

L’aumento non è uguale per tutti, perché dipende dai componenti del PC o del portatile su cui la licenza viene applicata. Un dispositivo di fascia bassa, in teoria, dovrebbe risentirne meno rispetto a un modello di fascia alta. E lo stesso rincaro dovrebbe finire per toccare pure le licenze OEM che si comprano online nei vari negozi.

Non c’è una spiegazione ufficiale sul perché Microsoft abbia scelto proprio adesso per questa mossa. Una cosa però è chiara, questo non è un elemento colpito dalla crisi o dalla scarsità di componenti, quindi si tratta di un aumento puramente strategico. Probabilmente l’azienda ha risposto così al calo di vendite che sta colpendo il mondo dei PC e dei portatili.

Il ragionamento è semplice, se vendi un po’ meno ma alzi leggermente il prezzo, alla fine recuperi comunque gli introiti persi. Questa sarebbe la logica dietro la scelta di Microsoft, e come al solito a pagarne le conseguenze sono sempre loro, i consumatori.

Fuente
Imagen: muycomputer.com

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