Killa è uno di quei giochi che ti lascia il segno ancora prima di provarlo, e sarà una delle sorprese del Tokyo Game Show 2026. L’evento riunirà a settembre in Giappone il meglio del mondo dei videogiochi, e accanto ai colossi di sempre si faranno spazio anche realtà giovani, appena arrivate sul mercato. Una di queste è Toei Games, editore nuovo di zecca che si presenterà alla manifestazione con tre titoli diversi.
L’obiettivo di Toei Games è chiaro. Vuole che il suo debutto al Tokyo Game Show porti risultati concreti, e per riuscirci punterà tutto su questi tre giochi. Due hanno già una demo disponibile su Steam, mentre il terzo arriverà con una demo esclusiva pensata proprio per l’occasione. Quel terzo gioco è Killa, sviluppato da quattro amiche coreane appassionate fino al midollo della cultura otaku.
Avventura e mistero dentro Killa
Le ragazze dietro Killa potrebbero sembrare quattro qualsiasi incontrate a una fiera del fumetto o tra le strade di Harajuku, a Tokyo. Eppure dietro quell’aspetto normale ci sono quattro giovani sviluppatrici che confessano di sognare una vita dedicata alla creazione di videogiochi. Dopo aver fondato lo studio Black Tangerine, Yoon Seeun, Chang Jaewon, Choi Dayeon e Choi Daeun hanno dato forma a Killa, il loro biglietto da visita per il mondo.
Si presenta come un gioco di avventura e mistero, e quello che colpisce subito è la sua estetica da marionette. Takuya Matsumoto, produttore di Toei Games, racconta che appena ha visto Killa è rimasto conquistato da ogni singolo dettaglio tecnico. Il design dei personaggi, lo stile artistico, la colonna sonora, la visione del mondo e le tecniche di messa in scena hanno fatto entrare il gioco di corsa nei piani di distribuzione dell’azienda. A Matsumoto è piaciuta soprattutto l’ispirazione al kamishibai, il classico teatro di carta giapponese usato tra il 1920 e il 1940.
Una storia oscura con più finali
Killa è un titolo cupo, un’avventura mistero in 3D che avrà diversi finali possibili. La storia parte quando la protagonista, Valhalla, trova il suo mentore in punto di morte. Le ultime parole che le rivolge prima di spegnersi sono «Uccidi il La». Una frase che apre un ventaglio enorme di ipotesi su cosa possa essere successo davvero. Sarà il giocatore a dover indagare, in una vicenda che tocca temi spinosi come il suicidio, il sangue e la crudeltà del racconto.
Valhalla ci riuscirà grazie a un’abilità particolare. Potrà entrare nei ricordi delle persone che considera sospette, muovendosi come dentro un sogno per esplorare il passato e scoprire ogni tipo di segreto. Indizio dopo indizio, si avvicinerà sempre di più alla verità sulla morte del suo maestro. Killa farà il suo debutto proprio al Tokyo Game Show 2026.
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Imagen: hardzone.es
