Redes sociales y menores se han convertido nel gran tema legislativo dei prossimi mesi, e la posta in gioco è alta. È ormai dimostrato che queste piattaforme fanno male agli adolescenti e che le aziende dietro il loro sviluppo le hanno progettate per massimizzare la dipendenza. Diversi paesi le tengono nel mirino, alcuni sono passati direttamente al divieto. La Spagna prevede di farlo a breve, ma con un dettaglio che cambia le carte in tavola per i genitori.
Qué cambia con la nueva ley
Oggi, se un figlio ha 14 anni, può aprirsi un account su Instagram, TikTok o qualsiasi altro social senza chiedere il permesso. Dal 2018 quella è l’età in cui un minore può dare il proprio consenso al trattamento dei dati (piattaforme come TikTok o Instagram fissano il minimo a 13 anni). Il genitore, di fatto, resta fuori dai giochi.
Il Proyecto de Ley Orgánica per la protezione dei minori negli ambienti digitali si sta facendo strada al Congresso da marzo del 2025. Il 2 luglio il Governo ha presentato un emendamento che riordina completamente chi decide cosa. L’età per dare potere agli adolescenti sale da 14 a 16 anni, e lì i genitori guadagnano due anni in cui i figli potranno usare i social solo se autorizzati prima. Il punto è che c’è un cambiamento che forse non piacerà a tutti.
Perché sarà la CNMC a stabilire quali applicazioni rientrano nella normativa. Se accetta WhatsApp come app sicura, senza “contenuti dannosi”, allora un genitore potrà autorizzare i figli tra i 13 e i 16 anni a usarla. Se invece l’app non ottiene il via libera della CNMC, i figli non potranno usarla. Autorizzata dai genitori o meno, resterà vietata.
Una batalla que aún no termina
Che il testo dica una cosa oggi non significa che dirà lo stesso una volta approvato. Il progetto è in fase di ponencia nella Comisión de Justicia, e lì il consentimiento parental è diventato il campo di battaglia. Il PP ha registrato emendamenti per introdurre un’eccezione, ovvero che i minori tra i 14 e i 16 anni possano entrare nei social con il permesso esplicito e verificabile dei genitori, certificate o no dalla CNMC.
La Spagna non è sola. Il riferimento è l’Australia, prima ad applicare la restrizione, in vigore da dicembre del 2025, sempre con i 16 anni come linea. La sua legge ha lasciato fuori app come WhatsApp e alcune di messaggistica. La Francia va avanti con i 15 anni, con la verifica degli account già esistenti prevista per gennaio del 2027. Anche nei paesi più avanti nulla sarà pienamente operativo prima del 2027. In Spagna, con il progetto ancora in fase di iter, l’anno prossimo sembra un limite fin troppo ottimista.
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Imagen: xatakamovil.com
