HyperOS 4 revoluciona Xiaomi con apps nativas reescritas en Rust

HyperOS 4 rompe con MIUI: nuevo diseño Soft Light Glass, apps reescritas en Rust y una gestión de memoria mucho más eficiente

by Denis Dosi
HyperOS 4 revoluciona Xiaomi con apps nativas reescritas en Rust

HyperOS 4 segna un cambio de rumbo che molti aspettavano da tempo. Per anni l’esperienza sui telefoni di Xiaomi è stata legata all’eredità di MIUI, e quando l’azienda cinese ha annunciato il passaggio a HyperOS in tanti hanno pensato a un semplice cambio di nome sopra le stesse fondamenta. Le cose però sono andate diversamente, e il salto vero e proprio sembra arrivare adesso, con questa versione che rompe davvero con il passato grazie a app native riscritte da zero.

Soft Light Glass y el nuevo lenguaje visual

La prima cosa che salta all’occhio è il rediseño quasi integrale. Xiaomi parla di una “estetica della vitalità”, concretizzata in una nuova finitura chiamata Soft Light Glass. Al posto degli sfondi smerigliati statici, il centro di controllo e la tendina delle notifiche adattano trasparenze e ombre in tempo reale, seguendo la luminosità e i colori dello sfondo scelto.

Ci sono poi piccole animazioni sulla schermata principale. Spostando un’icona, questa proietta un alone di luce sulle app vicine, con una risposta più organica al tocco. Anche la schermata di blocco guadagna opzioni: si potranno modificare posizione, dimensione, font e stile dell’orologio con più modalità a disposizione. Per combattere il disordine, le notifiche si accumulano nella parte bassa senza invadere lo spazio dell’orologio. E arrivano cartelle ridimensionabili, con proporzioni che vanno dall’1×1 quadrato fino al 4×2, oltre a widget impilabili che permettono di alternare calendario, meteo o attività. In sostanza è quella “pulizia” che voci e fughe di notizie anticipavano da mesi.

Rust y una gestión de memoria más fina

Sotto la scocca la vera novità è l’addio alle vecchie linee di codice ereditate da MIUI. Xiaomi ha già avviato la migrazione delle sue app native verso Rust, cosa che accelera i tempi di caricamento, riduce i blocchi e gestisce la RAM in modo più efficiente.

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Dietro questa ristrutturazione c’è anche una necessità pratica. Lu Weibing di Xiaomi ha confermato che l’obiettivo è attutire la crisi delle memorie ottimizzando il software, così che anche i dispositivi più modesti mantengano buone prestazioni nel tempo. La beta attuale è un download da 8,5 GB e richiede circa 10 GB per l’installazione, con la fase di prove che si prolungherà fino a fine settembre. Sarà allora che HyperOS 4 debutterà preinstallato sui prossimi top di gamma del marchio, momento in cui si conoscerà anche il calendario di distribuzione globale.

Fuente
Imagen: xatakamovil.com

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